In questi giorni si è molto parlato del caso Cambridge Analytica, specialmente per quanto riguarda le sue implicazioni politiche. Ma cos’è successo esattamente dal punto di vista tecnico? Cosa c’entra Facebook in tutto questo? Ed è possibile in qualche modo rendersi meno visibili per meccanismi di questo tipo?

Le origini

Innanzi tutto c’è da chiarire che non c’è stata nessuna falla nel social network. Nessun malfunzionamento, e almeno nei primi tempi nemmeno nessuna azione illegale. Tutto nasce infatti da un’app (thisisyourdigitallife) per accedere alla quale era necessario usare Facebook Login, il sistema che consente di iscriversi ad un sito senza username e password, semplicemente tramite l’account Facebook.

Lo sviluppo

Tramite Facebook Login l’app aveva accesso alle informazioni contenute nel profilo, in modo del tutto lecito e trasparente: al momento di effettuare l’accesso Facebook notifica infatti sempre le informazioni che vengono trasmesse all’app in questione. Il problema era che, contestualmente, l’app aveva accesso anche ad informazioni di altre persone nella rete degli amici, senza che questi fossero avvisati. Sempre nulla d’illegale, in quanto indicato nelle condizioni d’uso di Facebook, che dal canto suo tre anni fa ha deciso di non consentire più l’accesso ai dati della rete di amici.

Le inchieste

La ricerca del New York Times e del Guardian da cui è scaturito lo scandalo stima comunque che in questo modo si siano raccolti informazioni di vario tipo su 50 milioni di utenti Facebook. Va ribadito che in questo non c’è stato nulla di illegale, e che i risvolti penali riguardano semmai le modalità con cui i gestori dell’applicazione hanno fornito i dati a Cambridge Analytica.

Cosa fare?

La vicenda vi ha spaventato e volete rendere quanto meno più difficile raccogliere dati dal vostro account Facebook? Ci sono alcuni semplici accorgimenti che permettono di ridurre la propria visibilità sul social network di Menlo Park.

Gli accorgimenti

  • Togliere la geolocalizzazione su app Facebook e Facebook Messenger per dispositivi mobili. Su iOS si può fare scegliendo “Mai” su Impostazioni > Privacy > Localizzazione > Facebook (Messenger); su Android disattivare Geolocalizzazione su Impostazioni > App e notifiche > Facebook (Messenger) > Autorizzazioni.
  • Bloccare le ricerche di testo sui vostri post pubblici e condivisi con amici. Basta andare su Facebook e scegliere Privacy > Le tue attività > Limita i post passati, scegliendo “Amici” alla voce “Chi può vedere i tuoi post futuri?”.
  • Fate attenzione alle applicazioni che consentono/richiedono Facebook Login per l’accesso. Potete verificare quali sono andando su Facebook in Impostazioni > App, negando l’accesso semplicemente cliccando sulla crocetta a comparsa.
  • Verificare eventuali app usate dagli amici con accesso ai vostri dati, sempre controllando su Facebook in Impostazioni > App > Applicazioni usate dagli altri > Modifica.
  • Disabilitare la piattaforma: è una scelta drastica, ma di sicuro risolve il problema alla radice. Disabilitando la piattaforma renderete molto difficile raccogliere dati sul vostro conto, ma non potrete più usare Facebook Login per una registrazione rapida e nemmeno per usare semplici app Facebook quali i giochi.

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