Quando si parla di Google si pensa ormai alla multinazionale con tutte le sue varie declinazioni in innumerevoli campi, ma ciò non significa che la multinazionale stia perdendo di vista il suo core business: il motore di ricerca più famoso al mondo.

Le “virgolette”

Nello stesso, le virgolette hanno sempre delimitato la ricerca di una precisa stringa di parole in un preciso ordine. Ad esempio, cercare su Google Unione Europea restituisce tutti i risultati più pertinenti contenenti le parole “unione” ed “europea”, anche non consecutive, potendo quindi restituire diversi risultati relativi anche a cose diverse fra loro. Cercare “Unione Europea” fra virgolette limita invece la ricerca ai campi in cui le due parole compaiono una dopo l’altra in questo esatto ordine, dando quindi presumibilmente più risultati relativi all’organizzazione omonima.

Gli snippet.

Finora la ricerca “con le virgolette” è sempre stata limitata al titolo e al contenuto delle pagine. Ora invece sono inclusi anche gli snippet, ovvero i “riassunti” che compaiono sotto le varie voci di Google. Se i termini fra virgolette non compaiono nella pagina web ma compaiono nello snippet, da ora in poi la ricerca sarà indicizzata.

Le precauzioni.

Questo potrebbe tuttavia rendere alcune ricerche più imprecise, per esempio proponendo pagine che hanno i termini desiderati solo nei metadati e quindi non pertinenti, o con i contenuti desiderati ormai rimossi. In questo caso Big G suggerisce di ritentare con la ricerca senza virgolette o di applicare un “filtro manuale” usando il comando Trova del browser.

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