Mastodon è un social network nato nel 2016, che tuttavia solo negli ultimi mesi ha avuto un notevole incremento di popolarità come alternativa a Twitter.

Cos’è

Anche Mastodon è infatti basato sulla condivisione di messaggi brevi, video non troppo pesanti, immagini, link e sulla ripubblicazione dei contenuti degli account seguiti. Perché dunque quest’improvvisa popolarità? Quali sono i suoi pro e contro?

La gestione “decentrata”

La più importante differenza con i social network tradizionali sta nella gestione “decentrata”: Mastodon non è legato a una singola proprietà, ma è gestito da una moltitudine di amministratori indipendenti fra di loro,

No Profit e Open Source

Mastodon è infatti una No Profit che utilizza software Open Source: in altri termini non ha finalità commerciali e il suo codice è ispezionabile liberamente da chiunque.

Diverse app

Un’ulteriore differenza rispetto ai social network tradizionali è la presenza di più app per iOS, Android, Windows e Mac, che riflette la sua natura “decentrata”. Sul sito ufficiale è presente il link a un’app “base”, dalla quale poi eventualmente spostarsi in base alle proprie esigenze. E’ inoltre presente una versione web.

Istanze

Un’ulteriore differenza rispetto ai social network tradizionali è la presenza di più app per iOS, Android, Windows e Mac, che riflette la sua natura “decentrata”. Sul sito ufficiale è presente il link a un’app “base”, dalla quale poi eventualmente spostarsi in base alle proprie esigenze. E’ inoltre presente una versione web.

Istanze

La differenza più marcata è invece probabilmente la necessità di selezionare un’istanza particolare in sede di registrazione. Le istanze sono “sottogruppi” all’interno del social network, ciascuno con i suoi amministratori e le sue regole: in pratica scegliere un’istanza significa scegliere a quali fra i “federati” di Mastodon fare riferimento. E’ possibile cambiare istanza dopo la registrazione.

Crittografia e messaggi modificabili

Parlando delle funzionalità, Mastodon consente a chiunque di modificare i propri messaggi dopo l’invio. Consente inoltre l’invio di messaggi “privati”, fra virgolette perché non visibili da tutti ma sempre e comunque visibili agli amministratori (il social network stesso ricorda con un banner che non possiede crittografia end-to-end).

Utenze “quasi” verificate

Non esiste la funzionalità di verifica di un utente, quanto meno non direttamente. Esiste qualcosa di simile, che permette di verificare che la persona associata all’utenza sia effettivamente legata a uno o più siti web.

I problemi del no profit

Va inoltre ricordato che la formula no profit, se da un lato porta vantaggi in termini di privacy e assenza di pubblicità, dall’altro porta con sé gli inevitabili svantaggi di un progetto sostenuto senza fine di lucro. Ad esempio, visto che chi si occupa dell’infrastruttura tecnica non viene pagato per questo, chiaramente Mastodon è soggetto a più problemi di lentezza rispetto ai concorrenti più tradizionali.

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