Come molti di voi sapranno, il supporto di Microsoft al popolare sistema operativo Windows 7 si è interrotto il 14 gennaio 2020, per il decorrere della naturale fine del ciclo di vita del sistema operativo. In altre parole il sistema operativo non riceverà più aggiornamenti (dopo una decina d’anni, come da tradizione Microsoft).

Cosa significa?

Per quanto gli aggiornamenti di Windows abbiano una pessima reputazione presso la maggior parte degli utenti, va ricordato come l’assenza di aggiornamenti rappresenti un problema enorme dal punto di vista della sicurezza. Non a caso la maggior parte degli istituti bancari sono corsi ai ripari bloccando preventivamente le connessioni da Windows 7 ai propri servizi di home banking.

Supporto dagli antivirus (e non solo).

Nonostante Microsoft abbia definitivamente “abbandonato” 7, tuttavia, la quasi totalità degli antivirus continuerà ad essere aggiornata anche su tale piattaforma. Lo stesso si può dire di Chrome, il browser attualmente più usato del mondo, che Google ha confermato funzionerà su Windows 7 almeno fino al 2021.

La popolarità.

Alla base della scelta di Google ci sono senza dubbio ragioni legate all’enorme popolarità di 7, che solo nel 2019 è stato superato da Windows 10 come sistema operativo più usato al mondo. Tuttora, a ciclo vitale terminato, almeno il 25% dei macchinari monta ancora 7 (una situazione per certi versi simile a quella dell’amatissimo Windows XP).

Bisogno di sicurezza.

Per quanto riguarda gli antivirus, invece, molti di essi si sono addirittura astenuti dal fissare una deadline del supporto a Windows 7. Il motivo è presto detto: senza supporto da parte della casa madre, gli utenti che (per varie ragioni) ancora usano il sistema operativo potranno contare sui soli antivirus per la loro sicurezza, magari optando per suite complete (e molto remunerative per i produttori).

Conviene?

Può effettivamente essere una strategia efficace, quella di basarsi sul solo antivirus per la propria sicurezza? Assolutamente no. Gli antivirus (e antimalware) sono un ottimo strumento per tutelarsi contro minacce più o meno conosciute, ma non possono nulla contro i codici maligni che sfruttano vulnerabilità del sistema operativo. Che appunto, su Windows 7 non saranno mai corrette dai provvidenziali aggiornamenti.

Le soluzioni.

Non c’è quindi alcuna effettiva via di scampo: Windows 7 non è più sicuro, occorre passare a Windows 10 oppure “passare alla concorrenza” scegliendo macOS o Linux. Se proprio non potete fare a meno di Windows 7 l’unico modo sicuro di usarlo è offline, affidandosi a macchine virtuali con altri sistemi operativi per la navigazione.

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