Se un tempo la batteria dei telefoni cellulari durava tranquillamente molteplici giorni, essendo consumata principalmente da chiamate ed SMS, con l’avvento degli smartphone la situazione è cambiata. Oggigiorno fra notifiche, app indispensabili (quali sono quelle che permettono la visualizzazione delle mail per molti lavoratori) e app dedicate al tempo libero, il consumo energetico dei telefoni cellulari è aumentato esponenzialmente.

Una tecnologia ferma.

Altrettanto non si può dire della capacità di immagazzinare energia da parte delle batterie. Le performance delle batterie di oggi sono infatti in linea con quelle di un tempo, e tali rimarranno almeno finché la tecnologia alla base resterà la medesima. In attesa delle ricerche su modi alternativi per immagazzinare l’energia, le “soluzioni” sono quindi due: affidarsi a batterie fisicamente più grandi (soluzione adottata da alcuni smartphone, che li rende tuttavia più ingombranti e pesanti della media) o rassegnarsi alla minor durata della batteria.

Qualche trucco per la batteria.

Ma è davvero così? Sicuramente dal lato del produttore, ma dal lato del consumatore qualcosa è possibile fare, soprattutto per allungare il ciclo vitale della batteria. Ecco alcuni semplici e utili accorgimenti.

Le notifiche.

Innanzi tutto, è bene consentire di lavorare in background e inviare notifiche solo alle app fondamentali. Tutte le altre è bene che siano attive solo quando direttamente avviate.

Connettività.

Ovviamente la stessa accortezza va riservata alle reti: è meglio disattivare WiFi, Bluetooth, GPS e dati mobili se non direttamente usati. Un’accortezza questa utile anche dal punto di vista della salute, anche se non fondamentale di per sé: le onde elettromagnetiche emanate dagli smartphone in connettività sono comunque meno potenti di quelle emanate, per esempio, dalle reti WiFi casalinghe.

Schermo.

Un ulteriore, semplice passo può essere quello di abbassare la luminosità dello schermo: per avere pixel più luminosi è necessaria più energia, e quindi uno sforzo maggiore da parte della batteria. Meno intuitiva è la questione del blocco dello schermo: aiuta a risparmiare energia, ma ne consuma anche molta alla riattivazione. Se non si usa lo smartphone per lunghi periodi è bene usare il blocco dello schermo, altrimenti disattivarlo e lasciare lo schermo perennemente acceso è la soluzione che consente di risparmiare energia.

Ricarica.

Un altro utile consiglio è quello di non lasciare lo smartphone in carica di notte: la batteria decade meno rapidamente nella fascia fra il 30 e il 50%, quindi forzarla al 100% riduce la sua aspettativa di vita (oltre a consumare più corrente). Allo stesso modo è bene non lasciare scaricare del tutto il dispositivo prima di ricaricarlo, per il medesimo motivo.

Suoneria e vibrazione.

Infine, seppur meno del video, anche l’audio richiede un proporzionale consumo di batteria: è bene quindi tenere la suoneria più bassa possibile e disattivare la vibrazione quando non strettamente necessaria.

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