Siete convinti che basti un sistema Apple per essere al riparo da qualsiasi tipo di minaccia informatica? Non è così. Anche i Mac possono essere presi di mira da elementi nocivi, in particolar modo malware, non essendoci alcuna impossibilità strutturale nello sviluppare malware per Mac. Semplicemente il fatto di essere contemporaneamente produttore di hardware e software consente ad Apple di tenere sotto controllo il fenomeno, rilasciando tempestivamente aggiornamenti che pongano rimedio alle vulnerabilità.

Il malware FruitFly

Non è però sempre possibile individuare tutte le minacce per tempo: emblematico è il caso del malware FruitFly, che è riuscito a sfuggire ai controlli per almeno cinque anni. La sua scoperta risale infatti a gennaio di quest’anno ed è stata quasi casuale, dovuta ad un’indagine su un traffico di dati anomalo in una rete universitaria.

Un’insidia latente

Si tratta di un malware particolarmente ostico da debellare, visto che non agisce quando l’utente sta usando il computer infettato. Se percepisce un qualsiasi tipo di input esterno si limita infatti a raccogliere i dati dell’utilizzatore, che siano file, contenuti inseriti con la tastiera, immagini o video registrati con la webcam. Solo quando l’utente non è al computer i suoi dati vengono inviati.

Vittime casuali

A chi? Impossibile stabilirlo, visto che i siti a cui FruitFly inviava le informazioni carpite non esistono più. Tuttavia Patrick Wardle, un ex hacker NSA che lavora per Synack nel campo della cyber security, è riuscito a ricrearli. Il risultato è stato che in breve ha cominciato a raccogliere dati inviati da numerosi Mac, che a parte il fatto di essere principalmente situati negli Stati Uniti non avevano alcun legame fra di loro. Proprio così: il malware colpiva utenti Mac a caso. Nemmeno la consapevolezza di essere bersagli insignificanti per eventuali hacker è insomma garanzia di immunità al cyber crime.

L’importanza della prevenzione

Ad ogni modo FruitFly non è più una minaccia, visto che Apple ha prontamente rilasciato aggiornamenti dei suoi sistemi operativi che lo rilevano e neutralizzano. L’insegnamento di questa vicenda tuttavia è tutt’altro che superato: la prevenzione è importante, anche su Mac. Aggiornare tempestivamente il sistema e munirsi di un buon sistema di sicurezza non è mai superfluo.

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