Sei preoccupato a causa di Meltdown e Spectre, le due importanti falle informatiche scoperte all’inizio di questo 2018? Se l’informatica non è il tuo core business puoi stare tranquillo: il problema è serio, ma nella maggior parte dei casi basterà semplicemente aggiornare sistemi operativi e applicazioni (browser in particolare) per evitare problemi.

Cosa sono?

Innanzi tutto è utile chiarire quali sono i problemi: Meltdown e Spectre sono difetti di progettazione dei processori. Trattandosi di componenti hardware estremamente diffuse sono interessati tutti i sistemi operativi e tutti i device con un processore (computer, smartphone, tablet, ma anche smart TV e auto “intelligenti”).

Cosa fanno?

Cosa accomuna questi difetti di progettazione? Il fatto che sfruttandoli sia possibile far cadere l’isolamento fra le diverse aree di memoria che il sistema operativo assegna alle varie applicazioni, garantendo la possibilità di rubare i dati immagazzinati da un’app per mezzo di un’altra. Un’app o una pagina Web possono quindi sfruttare questa debolezza per rubare password, mail, documenti, foto o Bitcoin.

Come reagire?

Come ci si può proteggere da questa ennesima insidia tecnologica? Non potendo procedere ad una sostituzione di massa dei processori fisici, è necessario ricorrere agli aggiornamenti software. Proprio grazie a rimedi software è già possibile risolvere Meltdown, mentre per Spectre al momento non è ancora disponibile una soluzione.

Gli update

Apple, Google e Microsoft hanno infatti già provveduto a rilasciare opportuni aggiornamenti per i loro sistemi operativi e browser (tranne Google Chrome che verrà corretto con la versione 64 prevista per il 23 gennaio). Per gli utenti Windows è comunque necessario controllare tramite Windows Update che l’installazione dell’aggiornamento non venga bloccata da un conflitto con l’antivirus in uso.

Le situazioni più gravi

Il problema è insomma abbastanza facilmente risolvibile per quanto riguarda i dispositivi aggiornabili. Più serie sono le problematiche che riguardano i device non aggiornabili e soprattutto i servizi cloud: con Meltdown risolto, stanno infatti già cominciando ad arrivare i primi attacchi basati su Spectre.

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