Come già spiegato in passato nella nostra guida alla mail security, i principali pericoli via mail derivano da link e allegati, entrambi in grado di scaricare sul computer software malevoli. Non sono tuttavia gli unici pericoli da cui guardarsi.

La truffa.

Si sta infatti diffondendo un metodo di truffa che non prevede affatto la presenza di link o allegati, ma una semplice mail testuale, che di solito finge di provenire da un servizio a pagamento (come un antivirus). Ovviamente è sempre utile controllare il mittente per capire se il dominio da cui spedisce la mail è davvero attendibile.

La telefonata.

La mail tipicamente comunica il rinnovo di un servizio a pagamento (chiaramente mai richiesto dal malcapitato) o al contrario l’arrivo di un rimborso. Per ulteriori informazioni si esorta a telefonare a un determinato numero, tipicamente straniero (ricordiamo che il prefisso internazionale dell’Italia è +39) ed extraeuropeo.

L’imbroglio.

Ovviamente l’interlocutore, a sua volta un truffatore, si affretta a chiedere gli estremi bancari del malcapitato per un pronto rimborso, a volte addirittura offrendosi di aiutarlo chiedendo l’accesso remoto al computer tramite Anydesk o app simili. Inutile dire che si tratta di mezzucci per estorcere quanto più possibile alla vittima della truffa.

La sicurezza.

Alle raccomandazioni già contenute nella nostra guida bisogna quindi aggiungere di non chiamare alcun numero di telefono prima di aver verificato il mittente della mail, assicurandosi che provenga da un dominio (la parte dell’indirizzo dopo @) effettivamente appartenente al soggetto in nome del quale viene spedita la mail. E’ inoltre utile assicurarsi di non concedere mai l’accesso al computer a sconosciuti.

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