La notizia è ormai ufficiale: fra marzo e aprile 2019 Google chiuderà il servizio di accorciamento link Google Shortener e soprattutto il suo social network Google Plus (+), almeno nella versione consumer. Non c’è invece ancora una data precisa per la fine del servizio di messaggistica Google Hangouts, che tuttavia non viene aggiornato da un anno: difficile pensare che possa sopravvivere oltre il 2020.

Google Shortener

Dei tre fa sicuramente “meno rumore” la chiusura di Google Shortener (noto come Goo.gl): non solo per l’uso più di nicchia, ma anche perché già da aprile 2018 il servizio non accettava nuovi utenti. Il servizio nato nel 2009 verrà chiuso sia per la spietata concorrenza che per concentrarsi su un progetto più complesso e cross-platform. Bisogna tuttavia specificare che i link generati in precedenza resteranno validi, non avendo alcun tipo di scadenza.

Google+: le cause

Per quanto riguarda il social network di Mountain View, le cause della chiusura sono principalmente due. La principale e più ovvia è ovviamente lo scarso successo, con i suoi 200 milioni di utenti mensili con sessioni nel 90% dei casi inferiori ai 5 secondi (dati Google). La seconda è inerente a problemi di sicurezza, dopo la scoperta di una falla (peraltro non sfruttata) potenzialmente in grado di diffondere i dati privati degli utenti.

Google+: il destino

Si tratta di due cause chiaramente collegate, visto che la scarsa popolarità non rende convenienti gli aggiornamenti necessari a mantenere un adeguato livello di privacy su larga scala. La piattaforma potrebbe tuttavia funzionare con un utilizzo più di nicchia: il social network rimarrà infatti attivo per i profili aziendali, riconvertendosi come app orientata al business. Saranno invece chiuse entro marzo le API legate a Google+, probabilmente per poter gestire più facilmente la sicurezza della piattaforma.

Google+: salvare i propri dati

Se siete utenti del social media di Google e volete salvare i vostri dati prima della chiusura, niente paura: come avevamo accennato in questo articolo, Google consente di salvare i dati di tutte le sue app. Basta collegarsi a Google Takeout, deselezionare tutto (se non volete scaricare dati di altre app), selezionare Google+, e infine selezionare il file e il metodo di consegna che si preferisce.

Google Hangouts: le cause

Lanciato due anni dopo Google+, nel 2013, Google Hangouts non ha incontrato miglior fortuna. L’app di G Suite per la messaggistica e le videochiamate era nata proprio come costola di Google+ mirante ad integrare chat via web e SMS, ma proprio il declino di quest’ultima tecnologia ha finito per minarne l’identità rispetto alla concorrenza. Almeno per quanto riguarda le utenze non aziendali.

Google Hangouts: il settore business

Nel settore business Hangouts ha infatti riscontrato un discreto successo, dovuto alla diffusione delle G Suite e alla facilità di organizzare gruppi di lavoro e conference call (magari sfruttando l’app predefinita in molti smartphone Android). Proprio per migliorare l’offerta alle utenze business Google ha in seguito lanciato Hangouts Chat e Hangouts Meet, servizi per conversazioni e videoconferenze pensati come diretti competitor di Slack e Microsoft Teams.

Google Hangouts: il destino

Va sottolineato come la chiusura di Hangouts non sia ufficializzata, a differenza di quelle di Shortener e Plus, ma sia comunque molto probabile per via dell’assenza di aggiornamenti. Al riguardo lo stesso Scott Johnson, product management manager di Hangouts, ha assicurato che non è stata fissata alcuna data per la chiusura, ma in caso di chiusura gli utenti di Hangouts saranno trasferiti (assieme ai loro dati) su Chat e Meet.

La strategia di Google

Alla luce di ciò, la politica di Mountain View sembra chiara: preso atto del dominio del gruppo Facebook nel settore di social e messaggistica (con Facebook, Facebook Messenger, WhatsApp e Instagram), è in atto un disimpegno a favore del settore business. Presso le aziende la posizione di Google è infatti già molto solida grazie ai servizi integrati di G Suite (fra cui Gmail, Drive, Docs, Calendar, Chat, Meet), ed evidentemente punta a consolidarla.

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