Dal 18 maggio la gran parte delle attività economiche è autorizzata alla riapertura, in tutta Italia, con le dovute differenze fra regione e regione.

Linee guida nazionali

I principi base delle riaperture sono stati stabiliti a livello nazionale. Fra tutti spicca ovviamente il distanziamento sociale (in particolare per le attività quali ristoranti, bar, stabilimenti balneari, parrucchieri e centri estetici) e l’obbligo della mascherina negli spazi chiusi e quando non è possibile rispettare la distanza di sicurezza. Le regioni, come detto, hanno facoltà di stabilire ulteriori paletti, rendendo più flessibili o più stringenti le linee guida nazionali.

La situazione in Veneto.

Per quanto riguarda il Veneto, la mascherina è strettamente obbligatoria anche all’aperto e a distanza di sicurezza (eccezione lo sport individuale, in cui comunque la distanza di sicurezza è alzata a due metri), pena multe fino a 4000 euro. Per venire in contro ai flussi ridotti conseguenti alle nuove norme, sono rimossi tutti i limiti riguardanti le aperture: gli esercenti potranno esercitare qualsiasi orario e decidere anche di non chiudere. Le aziende possono regolamentare l’uso di mascherine nei veicoli aziendali, altrimenti non è imposto nessun obbligo. Le aziende sono inoltre invitate a rilevare la temperatura di chi acceda nei locali aziendali, e in ogni caso impedire l’accesso o espellere chiunque abbia temperatura corporea uguale o superiore a 37.5″.

La situazione in Lombardia.

Più stringenti le regole per quanto riguarda la Lombardia. Qui infatti la misurazione delle temperatura corporea dei dipendenti è obbligatoria, sia prima dell’ingresso del lavoratore nei locali aziendali sia quando è già entrato, nel caso dovesse mostrare sintomi compatibili con il CoVid-19. Fortemente raccomandata anche la misurazione della temperatura ai clienti. Resteranno inoltre chiuse le piscine e le palestre.

Telecamere termografiche.

Per quanto riguarda le telecamere termografiche utili a rilevare la temperatura corporea in ambienti lavorativi, la tecnologia offre diverse applicazioni. Si possono infatti installare telecamere fisse con “allarme” in caso la temperatura superi i 37.5″, telecamere mobili nel caso si abbiano diversi punti di accesso e un flusso moderato e telecamere con radiometria termica in grado di esaminare grandi superfici rilevando in tempo reale le temperature una ad una. Si possono inoltre integrare le telecamere con dispositivi di accesso tradizionali (ad esempio tramite badge) e con tornelli o porte automatizzate (che quindi non si aprirebbero in caso di temperatura superiore a 37.5″). Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo alle nostre offerte.

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