Come ormai di dominio pubblico da diverso tempo, dal 2022 cambieranno nuovamente le frequenze adottate delle televisioni, che passeranno alla seconda generazione di digitale terrestre in modo da “liberare” le frequenze sui 700 MHz per la tecnologia telefonica 5G.

Cosa significa.

Non si tratta solo di un mero spostamento di frequenze: il nuovo standard di trasmissione DVB-T2 migliorerà infatti la capacità di compressione delle immagini, facendo sì che l’insieme dei canali occupi uno spettro di frequenze più ristretto.

La tecnologia.

Grazie alla tecnologia HEVC a 10 bit sarà quindi possibile godere di canali sempre più in alta definizione e che al contempo occupano meno frequenze elettromagnetiche. Il compromesso perfetto, se non fosse che si tratta di una tecnologia troppo complessa per molti apparecchi, totalmente ingestibile dai circuiti anche a seguito di opportuni aggiustamenti software.

Cosa fare?

In caso il televisore non risulti compatibile non ci sono alternative a sostituirlo o dotarlo di apposito decoder, in maniera non dissimile a quanto accadde in occasione del primo passaggio a digitale terrestre. Fortunatamente tutti i televisori acquistati dopo il 1° gennaio 2017 sono già compatibili con la nuova tecnologia, e anche per i modelli meno recenti la compatibilità è tutt’altro che esclusa.

Il primo step.

Un primo step verso l’adozione del DVB-T2 verrà compiuto il 1° settembre 2021, quando verrà adottato lo standard MPEG4. Si tratta del passaggio meno “traumatico” perché televisori che adottano questo standard sono in commercio da una decina d’anni, e anche del più facilmente verificabile: basta ricevere un qualsiasi canale HD (Ra 1 HD, Canale 5 HD, La 7 HD…) per essere sicuri di superare il “test” del 1° settembre 2021.

Il “grande salto”.

Il DVB-T2 propriamente detto verrà invece adottato dal 21 al 30 giugno 2022, ed è quest’ultima la data “critica” per tanti italiani che hanno acquistato i propri televisori prima del 1° gennaio 2017 (data da cui, per legge, tutti i televisori in commercio sono adeguati allo standard in questione).

Come controllare?

Per capire se il proprio televisore supererà anche il “test” del 2022, la procedura è (solo leggermente) più complessa. Bisognerà infatti sintonizzarsi sui canali 100 e 200 (a patto che non si siano manualmente invertiti di posto con altri canali) avendo cura che Rai 1 si trovi sul canale 1 e Canale 5 sul canale 5. Compiuti questi passaggi, se si legge la scritta “Test HEVC Main10” nei suddetti canali 100 e 200 allora il proprio televisore è compatibile e non servirà sostituirlo o aggiungere un decoder.

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