La navigazione privata (o anonima, in incognito e sinonimi vari) è ormai considerata una funzione fondamentale per qualsiasi applicazione dedicata alla navigazione nel web. Si tratta di un metodo per navigare senza lasciare tracce nel dispositivo, garantendo privacy e anonimato (almeno parzialmente, come vedremo).

App e siti dedicati

Con la sensibilità sempre maggiore riservata al tema della protezione dei propri dati durante la navigazione, anche da parte del grande pubblico, sono nati diversi servizi dedicati appositamente alla navigazione privata: dal browser TOR (lo stesso comunemente utilizzato per entrare nel deep web) all’app Ghostery, fino al motore di ricerca DuckDuckGo.

I browser principali

Il servizio è ovviamente fornito anche dai principali browser: da Google Chrome a Mozilla Firefox, da Safari a Microsoft Edge. In tutti i casi il browser fornisce un avviso (non sempre esauriente) riguardo alle modalità di conservazione, invio e cancellazione dei dati che andremo a inserire.

Anonimato relativo

Riguardo alla navigazione privata, la prima precisazione da fare è che non lascia tracce sul dispositivo, e solo sul dispositivo. Per motivi tecnici è infatti impossibile che la navigazione nella Rete non lasci alcuna “impronta” nella rete stessa, visto che lo scambio di dati alla base della navigazione web funziona in maniera bidirezionale.

Chi può “leggere”

Il browser è dunque “costretto” a inviare alcuni dati tecnici ai siti che sta consultando, anche in navigazione anonima. Dati che possono essere letti da chi gestisce la rete utilizzata, ad esempio il provider internet o l’amministratore della rete WiFi. Quanto ai gestori dei siti, possono “identificarvi” solo nel caso visitiate nuovamente il medesimo sito tramite la navigazione standard.

I dati

In tal caso, infatti, il gestore del sito riceverebbe i medesimi dati tecnici che il vostro browser gli aveva inviato durante la navigazione anonima, permettendogli di identificarlo. I dati tecnici inviati sono infatti una combinazione unica impossibile da replicare, per cui i medesimi dati tecnici inviati corrispondono al medesimo utente.

Le funzioni principali

Nonostante questo, è bene tenere presente che la navigazione privata non è inutile, anzi. Oltre a rispondere a necessità immediate come ad esempio la navigazione su un dispositivo altrui senza lasciare traccia nella cronologia, questa funzione è infatti utilissima per limitare la pubblicità mirata, evitando di essere invasi da banner pubblicitari che magari promuovano un prodotto o servizio già acquistato.

Anonimato assoluto?

E’ dunque possibile navigare nel più assoluto e totale anonimato? Difficile rispondere a una simile domanda, anche perché (purtroppo) le tecnologie volte alla violazione della privacy sono in continuo aggiornamento. Il modo migliore per proteggere la propria navigazione resta sicuramente l’installazione di una VPN (Virtual Private Network).

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